Bassai Sho

Sono molto affezionato a Bassai Sho.

Lo imparai da ragazzino con Mino, un caro amico che nel periodo adolescenziale per me è stato quasi un secondo padre nella pratica del karate.

E ogni volta che lo eseguo mi sembra di tornare quel ragazzino, affianco a quell’uomo un po’ burbero ma tanto buono, che copia con attenzione i suoi movimenti, imprecisi ma sinceri, fatti col cuore, sul parquet dell’Accademia Kodokan di Alessandria.

Non è uno dei kata che eseguo meglio, ma è un kata a cui voglio bene ed è un kata che sta sparendo. Per cui mi sembrava giusto raccontarti la sua storia, nella speranza che come me, tu lo inizi a praticare e non lo lasci morire.

Il piccolo Bassai.

La leggenda narra che anche questo kata venne creato da Itosu, alle fine dell’800.

Ma nel suo libro, Rob Redmond, che ci sta facendo compagnia in questo viaggio, ritiene che possa essere una versione perduta di Bassai pratica nello Shuri te.

Come ti ho raccontato nella puntata dedicata a Bassai dai esistono molte versione di Bassai e potrebbe essere che una quelle versioni sia stata inserita nello Shotokan prendendo il nome di Bassai Sho.

Ma c’è anche un’altra possibilità: potrebbe derivare da una routine di esercizi cinesi chiamati Ba Ji Chuan.

Questi esercizi hanno due forme: il Ba Ji Xiao e il Ba Ji Da.

Prova a leggere veloce Ba Ji Da. Non noti nessuna assonanza?

Curioso inoltre è il fatto che Ba Ji Xiao si scrive come Bassai Sho.

Ma come sempre sono tutte supposizioni.

Bassai sto ha molte peculiarità.

La prima è la sua posizione di partenza, che è unica e si trova solo in questo kata.

La seconda è lo studio approfondito del bo uke e dell’ashi barai.

E infine c’è la sequenza terminale del kata che, è lecito supporre, fosse anche la sequenza terminale di Bassai dai.

Infatti se si va a vedere il Bassai dai dello Shito Ryu si nota che termina nello stesso modo del nostro Bassai Sho.

Questo ci fa presumere che Bassai dai sia stato rimaneggiato e che la sequenza terminale fosse la stessa che pratichiamo oggi in Bassai sho.

Ma al di fuori delle leggende e delle supposizioni, Bassai sho è un kata estremamente bello ed elegante che ha tanto da insegnare ai praticanti. Ma che rischia di morire perché non viene più praticato.

Quindi di invito ad aiutarmi a farlo sopravvivere e ad iniziare lo studio di questo meraviglioso kata.

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Eugenio

Dal 2009 Eugenio Credidio contrabbanda karate autentico ad Alessandria e nel web e insegna a riconoscere, prevenire e combattere la violenza. Oltre al sui dojo di Alessandria gestisce il canale YouTube di karate tradizionale più seguito d'Italia. Ha ideato il metodo di autodifesa Urban Budo che è stato riconosciuto dal CONI nel 2019. Nel 2013 ha pubblicato assieme al Maestro Balzarro, "On the road" per la OM edizioni e, nel 2020, "Passeggiando per la Via - Storia, riti e gesti del karate".

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