Un po’ di giorni fa mi è capitato di vedere un bellissimo spot del Crossfit; a dir poco emozionante.

Mostrava come questa metodologia cambiasse la vita delle persone, mostrava il sacrificio, la fatica fatta dai ragazzi che si allenavano, l’impegno che mettevano in quello che facevano e, alla fine, mostrava i grandi risultati che ottenevano.

Questo tipo di spot non è nuovo nel mondo del fitness. Fa leva su vari principi di persuasione, nello specifico la riprova sociale ed il desiderio di emulazione. Due principi che potremmo riassumere con le frasi:

  • “Se questo è quello che ha fatto questo metodo per queste persone può fare la stessa cosa per me”;
  • “Se ci riescono quei ragazzi io non sono da meno, posso farcela anche io”.

È una tecnica pubblicitaria che viene usata da almeno 40 anni e che nel mondo dello sport, dell’allenamento e del fitness ha sempre portato grandi risultati. Hanno fatto spot del genere per la Zumba, per lo yoga, per le MMA, per il judo, per il calcio e potrei continuare l’elenco per pagine e pagine.

Devo essere sincero io non sopporto con ogni fibra di me questo genere di spot, per quanto generalmente sia bello, coinvolgente ed emozionante e indipendentemente dal tipo di attività che pubblicizza. Questa mia antipatia deriva dal fatto che:

  1. Dà un’idea sbagliata dello sport o del metodo che pubblicizza;
  2. Non dà il giusto risalto agli istruttori/preparatori atletici/allenatori

Mi spiego meglio.

Possiamo girarci attorno quanto vogliamo, davvero. Possiamo raccontarcela, scannarci a colpi di commenti, di critiche e di accuse, ma la verità è che non è un metodo, un nome, un prodotto che fa la differenza.

La differenza la fai tu ed il lavoro del trainer, la sua professionalità e la sua capacità di “leggere la persona” e di confezionargli il programma di allenamento.

Se Tizio domani inizia ad andare in palestra, 3/4 volte alla settimana, ad impegnarsi, a sudare ed a seguire un buon allenamento, senza risparmiarsi o trovare scuse, allora Tizio otterrà risultati; indipendentemente da come si chiama l’attività che fa.

In poche parole non è un marchio che ti farà diventare più forte, più magro o più bello, non è un logo, un nome che ti farà sentire più sicuro. Questo lo potrà fare una corretta programmazione, un istruttore preparato e competente, che sappia il perché ed il percome delle sue scelte, e che non segua solo la moda, oltre che la tua voglia d’impegnarti.

Smettiamo dire che il CippaFit fa ottenere risultati ed CarrambaFit migliora la vita delle persone! Di pensare che ci sia un metodo miracoloso che fa ottenere tutti i risultati che si vuole.

La differenza la fa chi ti segue, punto e basta!

Trovo poi questi spot avvilenti anche per gli Istruttori di queste metodologie.

Il vero merito non viene dato a loro, ma al marchio, al prodotto che vendono quando invece, sul campo ci sono loro a farsi il mazzo, a motivare, a spingere le persone a dare il 100%.

Il vero segreto, la vera formula magica è una ed una sola: corretta valutazione della persona, corretta programmazione e tanto impegno e voglia di fare.

Nel corso di questi anni sono riuscito a far fare le trazioni alla sbarra e lo snatch a mia madre, che ha 62 anni, pur non insegnando Crossfit, sono riuscito a far perdere chili di adipe alle persone anche se non so come si faccia la Zumba, sto vivendo la meravigliosa (e stancante!) esperienza di far fare la sua prima maratona ad un ragazzo che non ha mai corso seriamente in vita sua e la prima gara di corsa in montagna alla mia ragazza che, per come ha piazzata la schiena, tutti o quasi le dicono che non dovrebbe fare sport.

Programmazione di Paolo
Parte della programmazione di uno dei mesocicli di Paolo, il ragazzo che sto seguendo per la Maratona di Parigi

Ovvio, ho avuto anche i miei fallimenti, come tutti e non me ne vergogno, anzi, mi hanno insegnato molto.

Persone che nonostante le metodologie non riuscissero ad ottenere i risultati che desideravano, che nonostante il mio impegno e le ore passate a ragionare su come impostargli il programma non miglioravano di una virgola, o non buttavano giù un grammo di grasso.

La differenza però sta nel fatto che io ho sempre misurato, testato e tenuto una sorta di diario di tutti e che quindi mi è stato possibile rendermi conto di cosa non andasse. Di rendermi conto o del perché non riuscissi a far ottenere loro risultati o che la vera diversità tra chi raggiungeva i suoi obbiettivi e chi no stava nel fatto che i primi s’impegnavano ed erano disposti a sacrifici e fatica, i secondi, invece, erano o assenteisti, o dalla scusa facile (pesa troppo, non ce la faccio, oggi sono stanco, non va bene per me) oppure che non sapevano nemmeno vagamente cosa fossero l’impegno e la serietà (vedi il seguire un piano alimentare ad esempio, nel caso del dimagrimento).

La differenza la fai tu e chi ti segue, non il nome dell’attività che fai!

Vuoi sapere perché con certi metodi si ottengono più risultati? Te lo dico subito: perché chi li segue ha voglia di farsi il mazzo.

Chi fa Crossfit, così come chi si allena in rugby, football americano o in determinati sport da combattimento lo fa perché ha voglia di impegnarsi, di non trovare scuse, di non tirarsi indietro. Purtroppo invece le palestre pullulano ancora di gente che va ad allenarsi per farsi i selfie o per pulirsi la coscienza e poter poi mangiare quello che vogliono e, sovente, vanno in centri il cui obbiettivo non è tanto quello di far raggiungere risultati alle persone, ma di spillar loro soldi per più tempo possibile.

Come disse un po’ di tempo fa il grande Enrico Guerra durante un corso:

“Nelle palestre c’è troppo poco odore di sudore!”

E come scrisse sempre lui, se non sbaglio:

“Si è perso il gusto di ottenere con il sudore i propri successi, la voglia di mettersi in gioco con costanza, la meravigliosa sensazione di raggiungere l’obbiettivo grazie alle proprie qualità”

Smettila di affidarti ad un metodo, ad un marchio che, in quanto tale, è un po’ come il McDonald: ha un menù fisso che non si può modificare a seconda delle persone. Il Bigmac è con la maionese e se a te piace la salsa rosa o la senape puoi farglielo presente quanto vuoi, ma ti arriverà sempre con la maionese!

Affidati ad un bravo allenatore, ad un bravo trainer, preparato, che voglia farti ottenere risultati e vai da lui con la voglia di faticare d’impegnarti, di superare i tuoi limiti e vedrai che arriverai sulla vetta del mondo in meno che non si dica.

A presto,

Eugenio

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