Nel 1985 il Times Newspapaers pubblicò, in Inghilterra, un articolo scientifico, tratto da una serie di test d’efficienza fisica, realizzati presso l’Human Motor Perfornance Laboratory di Birmingham, ad opera del Dott. Craig Sharp, allora co-direttore del laboratorio in questione. Egli sottopose alcuni atleti inglesi e stranieri d’alto livello a test per valutare: forma cardio respiratoria, velocità muscolare, forza, resistenza muscolare locale, flessibilità e percentuale di grasso corporeo; i primi 3 gradini del podio sono andati a:

  1. Ginnastica artistica/ritmica;
  2. Danza;
  3. Karate

(Eh già, nei primi 3 non c’è nessuno degli sport famosi e spesso consigliati dai pediatri!!)

Dato che io odio arrivare 3 ho deciso di prendere lo studio effettuato e di analizzarlo approfonditamente cercando di capire come mai il karate avesse ottenuto dei punteggi più bassi rispetto alla danza e alla ginnastica.

Analizzando i risultati ho notato che, rispetto alle altre 2 discipline il karate aveva dei risultati decisamente bassi in 2 parametri: forma cardio respiratoria e percentuale di grasso corporea…come mai?!

A dire il vero, analizzando a fondo il modello prestativo (ovvero quello che si fa da un punto di vista biomeccahino, metabolico e considerando i tipi di forza, quando vengono usati e i ROM di mobilità articolare che vengono raggiunti durante l’attività) la risposta è stata semplice da trovare:

In genere il karate è un’attività piuttosto statica o meglio è un’attività dove lo sforzo viene protratto ad alti livelli per qualche decina di secondi o per pochi minuti ed in cui poi, spesso, ci sono molte fasi statiche o isometriche dovute allo studio ed al perfezionamento della tecnica.

Questo fa sì che ovviamente che l’apparato cardio-circolatoria venga “allenato” poco rispetto ad altre attività e di conseguenza che le percentuali di adipe possano essere maggiori.

Per far scalare il podio quindi al mio amato karate dovevo correggere questi 2 parametri, soprattutto nelle classi di bambini dove è importante tenere a bada il grasso corporeo (mai come oggi dato che l’Italia è il 4° paese al mondo per obesità infantile) e c’è la necessità di allenare a dovere il cuore… ma come?!

Insomma, il karate è così da secoli, mica posso arrivare io e…boooom 💥! Stravolgo tutto! Allora ecco cosa mi sono inventato

Forma cardio respiratoria

Non si può rendere un karateka un maratoneta, è ovvio, ma che spesso ai praticanti di karate manchi il “fiato”, soprattutto se non sono agonisti di combattimento, è un dato di fatto.

Il problema però è che per migliorare la forma cardio respiratorio ci sono solo 2 modi: fare attività ad basse intensità per lungo tempo (come la corsa) o fare attività ad altissima intensità per breve tempo.

Ora…ovviamente chiedere a dei bambini di correre per 30 minuti non è possibile, si annoierebbero e poi noi pratichiamo in un Dojo, gli spazi non sono quelli di un campo da Basket! Quindi l’attività a bassa intensità era da scartarsi a priori in quanto difficile da gestire ed estremamente noiosa!

Dovevo quindi trasformare il karate in un’attività ad alta intensità. Questo avrebbe dato 2 vantaggi ai bambini:

  1. Miglioramento della forma cardio respiratoria;

  2. Miglioramento dei profili glicemici e potenziamento dei mitocondri

“Eh, ma i bambini sono piccoli non possono fare sforzi troppo intensi!”

…Col cavolo!!!! Hai mai notato che praticamente tutti i giochi da cortile prevedono grandi sforzi alternate da pause? Fulmine, Rialzo, Ce l’hai, Strega Tocca Colore…i bambini sono naturalmente portati a questo tipo di attività ed è giusto sfruttare questa cosa.

Per ottenere ho adattato il riscaldamento alle mie esigenze inserendo esercitazioni ad alte intensità sotto forma di gioco o di gioco/sport.

E questo di riflesso è andato a migliorare che il secondo tallone di Achille della disciplina: le percentuali di grasso!

Migliorando il profilo glicemico grazie all’alta intensità e potenziando i mitocondri infatti le percentuali di grasso cambiano (ovviamente se c’è alle spalle una corretta alimentazione).

Con questa piccola modifica il karate praticato al Dojo Shin Sui è davvero a misura di bambino!

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