Un giorno, stavo parlando con un ragazzo responsabile di un’azienda inglese a cui ho fatto consulenza. Quest’azienda si occupa di arti marziali moderne e, ovviamente, dopo un po’, non poteva che venir fuori il discorso “arti marziali moderne e arti marziali tradizionali”….soprattutto con un fanatico come me! 🙂

Nel discorso lui mi disse una frase che mi colpì molto e che suonava circa così:

“A me non piace l’antico, il vecchio; a me piace il moderno. Il passato è andato, non serve più, il futuro è la vita. Tu sceglieresti una macchina vecchia degli anni ’20 o una macchina nuova, fabbricata oggi?”

Quest’affermazione mi lasciò spiazzato.

Lasciamo perdere il discorso macchine perché, signori miei, lasciami dire che il fascino che hanno determinate auto d’epoca quelle di oggi se lo sognano…anzi no, sapete che ti dico, seguiamo per un attimo il paragone!

È vero che l’auto nuova ha la tecnologia, la comodità, la rapidità. È vero che consuma meno, che è eco- friendly, che ha i migliori materiali e via dicendo…ma è altrettanto vero che con una macchina nuova vi spostate, con una macchina d’epoca invece viaggiate.

Il rapporto che puoi instaurare con una macchina d’epoca è sicuramente diverso. Diverso perché la devi curare, la devi mettere a posto,  la devi conoscere, devi cercare i pezzi di ricambio, diverso perché ti dà la possibilità di goderti il paesaggio, di osservare e anche, perché no, di parlare con chi ti sta accanto, di riflettere, di crescere.

Forse l’esempio che sto cercando di fare può essere più facilmente comprensibile per i musicisti dei quali, sono quasi certo di conoscere già la risposta se domandassi loro: del vostro strumento scegliereste l’ultimo modello uscito o uno strumento vintage?

E da questo pensiero, da questa domanda, mi è sorto spontaneo farmene un’altra: ha senso, nel 2014, praticare karate?….cavolo sì che ha senso! E te lo dice uno che insegna anche discipline moderne!

O meglio, credo che abbia senso se ami prenderti i tuoi tempi, se ami assaporare i gesti, scendere nel profondo delle cose e non fermarti alla superficie. A senso se sei una di quelle persone che vogliono staccare dal mondo per un’ora o due alla settimana, non quelle che hanno bisogno di andare in palestre per scaricare le tensioni della giornata attraverso un’attività fisica frenetica perché quello, il karate, non te lo dà. Se hai bisogno di rintanarti in te stesso, di ritrovare quella dimensione che la modernità, così fredda, così impersonale, ti ha levato.

Il karate ti dice “spegni il cellulare, stacca lo stereo, chiudi la porta del Dojo e lascia tutto fuori, pensa a te stesso per un po’ di tempo, conosciti, scopriti”. E non è un pensiero egoistico, non vuol dire far prevalere le tue necessità su quelle altrui, ma scoprirsi per potersi donare agli altri…un po’ come il ritiro di un poeta quando compone e, infondo, cos’è il karate se non poesia in movimento?

Forse si tratta davvero solo di scegliere tra una macchina nuova e una d’epoca. Entrambe ti portano a destinazione, una in breve tempo e l’altro con tempi più dilatati (non lunghi), una con tutte le comodità e l’altra con quelle scomodità che ti mettono alla prova, che fanno crescere, che ti rendono diverso alla fine del viaggio. Con una ci si sposta e con l’altra si viaggia, sta a te scegliere se vuoi arrivare subito a destinazione pensando di aver visto tutto, o assaporare un’avventura vivendo tutto quello che c’è da vedere..

Tornando alla domanda iniziale, comunque, la trovo triste, ho sempre ritenuto che per avere un futuro roseo bisogna curarsi delle proprie radici e mai dimenticarle o rinnegarle, cosa saremmo senza le nostre esperienze passate? Belle o brutte che siano? A me, personalmente, non piace dimenticarmi del passato, ma comprenderlo, sarà perché, nonostante tutto, sono ancora orgoglioso di essere italiano, della terra in cui vivo e della storia di cui faccio parte.

Articoli Correlati

Arti marziali: ha senso oggi praticare arti marziali tradizionali?

Comments

comments

Tag:                 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.