Il Dott. Francesco Rogo (Osteopata con laurea in Scienze Motorie), è un caro amico del Dojo.

Spesso ci è capitato di rivolgerci a lui per problemi relativi ai nostri ragazzi… o per problemi personali (prima o poi allenandosi tanto e praticando sport da combattimento il rischio di incriccarsi c’è!) e sovente abbiamo collaborato per la risoluzione di alcuni casi.

Gli abbiamo chiesto di parlarci un po’ dello Yoga, dei suoi benefici e del perché andrebbe praticato:

“In queste poche righe vorrei esporvi l’importanza di un buon equilibrio psico-fisico e l’aiuto di attività ricreative e sportive o di carattere olistico che partecipano al raggiungimento e al mantenimento di questo equilibro.

Nell’ambito accademico e clinico è rilevante la funzione dell’equilibrio psico-fisico e dell’atteggiamento posturale, dove si rilevano dissimmetrie e contrazioni miofasciali con squilibri biomeccanici che portano all’insorgenza di algie (dolori) di vario genere. Molto efficaci si sono rivelate le attività fisiche volte alla decontrattura delle fasce, nel riassetto strutturale e di rieducazione posturale partendo dalla respirazione e dal concetto di conoscenza del proprio corpo.

Difficilmente i pazienti si attivano ad evitare gli scompensi posturali, ritenendo necessario solo una seduta mirata ad alleviare l’algia acuta e la sua eziopatogenesi, evitando poi gli esercizi post trattamento loro prescritti per rallentare o annullare atteggiamenti posturali negativi.

Per questo motivo, si consiglia Lo Yoga come attività ideale per correggere l’insorgenza di squilibri posturali, dando la giusta importanza alla respirazione e al controllo del diaframma, importantissimo per la postura, ed il mantenimento in efficienza della struttura muscolo-scheletrica, tutti elementi che concorrono al migliorando in ragne move delle articolazioni, creando un equilibrio che definirei psico-bio-meccanico.

Molto spesso ho potuto constatare un netto miglioramento nei pazienti che hanno deciso di intraprendere sedute di yoga, arrivando a dimezzare gli eventi algici. Mantenendo le correzioni effettuate all’inizio del percorso di riorganizzazione posturale, si è potuto rilevare: un sorprendente miglioramento non solo nei casi di problematiche strutturali, ma si è rivelato molto utile anche nelle patologie psicosomatiche, correggendo la respirazione, la frequenza cardiaca ed i fattori di forte stress che potevano essere all’origine di scompensi posturali e di malessere generalizzato.

 l’Hata yoga che si sviluppa a largo raggio, lavorando dalla base della respirazione, al controllo della postura e al rinforzamento muscolo-scheletrico aumentando la mobilità articolare.Personalmente consiglio l’Hata yoga che si sviluppa a largo raggio, lavorando dalla base della respirazione, al controllo della postura e al rinforzamento muscolo-scheletrico aumentando la mobilità articolare.

La salute è molto importante per avere una vita di qualità, è la vera ricchezza dell’uomo e con la pratica degli asana si aumenta il potere di resistenza del corpo e della mente, oltre a favorire il raggiungimento di una piena maturità fisica, ci offre anche i mezzi per poterla ottenere, mantenendo il corpo flessibile, sano forte e in efficienza. L’asana ha come primo effetto quello di stabilizzare il corpo e quindi di controllare la componente che causa l’instabilità. Il termine asana significa, posizione, esso indica una postura corporea che contribuisce alla stabilità fisica e mentale creando un senso di benessere.

Gli asana sono modelli posturali, dove è richiesto di mantenere e controllare una data postura, che deve essere conseguita lentamente, successivamente mantenuta restando immobili e infine deve essere abbandonata con dolcezza, tutto il corpo e la mente vengono sottoposti ad un allenamento graduale, attraverso a particolari meccanismi neuromuscolari coinvolti nell’esecuzione, apportando gradualmente specifici cambiamenti nell’intera personalità dell’individuo e sulla struttura.

Ogni asana implica due fasi, una fase dinamica e una fase statica e nell’esecuzione dell’asana il movimento è indispensabile, tanto per assumere la posizione quanto per tornare alla posizione iniziale, questi movimenti come si è già visto devono essere lenti, sicuri, dolci e senza scatti, in modo che non vi siano tensione e fatica, il respiro deve rimanere normale, non vi è un controllo volontario nel respiro è il corpo stesso a trovare il giusto ritmo respiratorio durante la fase del movimento.

Per quanto riguarda la parte statica, una volta che la postura è stata assunta, deve essere mantenuta restando immobili per un certo tempo, senza sforzo o disagio, in nessuna parte del corpo si devono creare tensioni e in questa unica fase è richiesta la consapevolezza del respiro, ovvero la concentrazione sull’immagine mentale di qualcosa che ci rilassi, in modo da evitare che la mente sia disturbata dal flusso dei pensieri o da qualsiasi emozione, al termine della fase di mantenimento si abbandona la posizione in modo lento e graduale.

Il corpo e la mente vengono mantenuti in buona salute e allenati, in modo da instaurare un equilibrio, si ha una specie di ricondizionamento dei meccanismi psicofisiologici del corpo.

Ogni squilibrio del tono muscolare viene rimosso mediante la pratica degli asana, che affrontano alla radice le cause di tale squilibrio, come i tremori dovuti ai conflitti emotivi, lo stress, e le tensioni muscolari, plasmando il corpo e la mente, rendendoli stabili e perfettamente in grado di sostenere gli sforzi nei passi successivi della nostra quotidianità.

Gli asana, eliminano l’instabilità nelle diverse parti del corpo, ristabilendo un armonioso funzionamento di tutto il corpo, i muscoli e le articolazioni vengono attivamente stirati e mantenuti in posizione prevista per un certo tempo, creando un esercizio isometrico, che aumenta l’impegno della circolazione e della respirazione in quanto c’è un aumento del fabbisogno di ossigeno creando un equilibrio.

Non vorrei dilungarmi tanto sulla fisiopatologia delle tecniche dello yoga ma vorrei riassumere in breve perché compiere questo passo e provare a comprendere una nuova filosofia di vita mirata alla cura di se stessi, lo yoga non è solo un antica filosofia orientale, è una ricerca pratica, sistematica e scientifica della perfezione del nostro corpo.

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