Dal 2009 formiamo giovani samurai ad Alessandria

Tuo figlio passa troppo tempo davanti a uno schermo, fa fatica a concentrarsi o si sente insicuro?

Il karate può fare molto più di quello che immagini. Noi lo usiamo per aiutare ogni bambino a scoprire il proprio corpo, gestire le emozioni e crescere sicuro di sé. Gruppo piccolo, zero competizione tossica, ogni bambino seguito davvero.

La prima settimana è gratis

Si comincia con quattro chiacchiere per conoscerci e capire se il corso fa per te tuo figlio o tua figlia. Se sì, si parte: nessun impegno e nessun obbligo.

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Non solo pugni e calci

Coordinazione, equilibrio, concentrazione, gestione delle emozioni. Il karate come lo insegniamo noi lavora sul corpo e sul carattere insieme.

Allenamento su misura per ogni fase di crescita

Test periodici e programmi costruiti sulle evidenze scientifiche dell'attività sportiva in età evolutiva. Niente esercizi a caso: ogni attività è pensata per lo sviluppo specifico di tuo figlio.

Tornano a casa con il sorriso

La disciplina non significa severità. Qui si impara attraverso il gioco, la sfida e il gruppo. I bambini si divertono — e proprio per questo imparano di più.

Non sei ancora convinto? Fai il quiz e scopri se tuo figlio sta sviluppando le capacità motorie giuste per la sua età. 6 domande, due minuti.

“Abbiamo provato altre 3 palestre. Le ha bocciate tutte. Da voi ha trovato casa.”

Mio figlio aveva frequentato per 3 anni un'altra scuola, poi il maestro è andato in pensione e cercavamo una giusta sostituzione. Abbiamo provato altre 3 palestre, ma Abhi le ha bollate tutte come "non entusiasmanti". Da voi ha trovato l'entusiasmo necessario per superare "l'abbandono" del primo maestro. Io ho trovato competenza, serietà e grande sensibilità.

Abhi molto difficilmente rinuncia agli allenamenti. Questo è segno evidente che al Dojo sta bene e si sente "a casa". Abhi non ha fratelli, ma questi maestri potranno un giorno essere i suoi fratelli maggiori.

Anna Maria Laurenzano
Madre di Abhinav

Probabilmente tuo figlio sta affrontando una di queste sfide

Insegno karate ai bambini dal 2009. In questi anni ne ho visti arrivare centinaia, e ho capito che i genitori che si trovano bene da noi arrivano quasi sempre per uno di questi motivi.

C'è chi vede il proprio figlio incollato a uno schermo. Passa ore davanti al tablet, al telefono, ai videogiochi. Si muove poco, perde coordinazione, fatica a concentrarsi su qualsiasi cosa non sia digitale. Lo porti al parco e dopo dieci minuti vuole tornare a casa. Lo senti e lo vedi: il suo corpo ha bisogno di muoversi, ma lui non lo sa più.

C'è chi ha un figlio che si sente insicuro. È timido, si tiene indietro, evita le situazioni nuove. Oppure subisce le prepotenze dei compagni e non sa come reagire — si chiude in sé stesso, perde fiducia. Come genitore vorresti aiutarlo ma non sai come, perché dirgli "reagisci" non basta.

E c'è chi vuole dare a suo figlio qualcosa in più. Non c'è un problema urgente, ma senti che lo sport classico da solo non gli insegna quello che conta davvero: disciplina, rispetto, la capacità di affrontare le difficoltà senza arrendersi. Cerchi qualcosa che lo formi non solo come atleta ma come persona.

In tutti e tre i casi il pensiero è lo stesso: forse un'arte marziale potrebbe essere la risposta.

Il ragionamento è giusto. Ma non tutte le arti marziali lavorano allo stesso modo.

Perché “fargli fare sport” spesso non basta

Lo sport è fondamentale per la crescita di un bambino. Ma siamo onesti: la maggior parte delle attività sportive si concentra sulla performance. Correre più veloce, segnare più gol, vincere la partita. Se tuo figlio non è subito "bravo", rischia di essere messo da parte o di perdere interesse.

È vero che lo sport può formare il carattere. Ma gestire la rabbia, rispettare chi è più debole, rialzarsi dopo un fallimento, credere in sé stesso quando tutto sembra andare storto: sono cose che nello sport arrivano solo se si è fortunati — se si trova il giusto gruppo, il giusto allenatore e in base a come tuo figlio vive la competizione.

Ma non è che nel mondo delle arti marziali le cose vadano tanto diversamente.

dal 2009 formiamo giovani samurai attraverso lo studio del karate

Ci sono corsi che insegnano karate come uno sport qualsiasi: gare, medaglie, classifiche. L'obiettivo è il risultato, non la persona. Ma il karate non è nato per questo.

Gichin Funakoshi, il padre del karate moderno, diceva che l'obiettivo ultimo del karate non è la vittoria o la sconfitta, ma il perfezionamento del carattere di chi lo pratica. Non stava parlando di sport. Stava parlando di educazione.

Io la vedo allo stesso modo. Il karate è uno strumento per formare persone — non atleti. Ed è esattamente così che lo insegniamo.

Karate Kidz Academy: ecco come lavoriamo

Non ci improvvisiamo. Abbiamo costruito un metodo che unisce la tradizione del karate ai più recenti studi scientifici sull'attività sportiva in età evolutiva. Ogni cosa che facciamo ha uno scopo preciso per la crescita di tuo figlio.

Il nostro percorso si sviluppa su quattro livelli, ognuno pensato per lavorare su una dimensione diversa:

1 - Lo conosciamo

I bambini non sono piccoli adulti. Ogni fase della crescita ha le sue regole. Attraverso test specifici periodici monitoriamo lo sviluppo di tuo figlio per proporgli solo esercizi adatti alla sua età e alla sua fase di crescita — evitando carichi sbagliati e rispettando i tempi del suo corpo.

2 - Gli insegniamo a muoversi

Correre, saltare, rotolare, lanciare, arrampicarsi, afferrare: sono le basi di qualsiasi sport, ma oggi molti bambini non le sviluppano più. Noi le alleniamo con il Game Based Approach — un metodo che usa il gioco strutturato per sviluppare equilibrio, coordinazione e reattività senza che il bambino si accorga di star "lavorando". Sono le fondamenta su cui si costruisce tutto il resto

3 - Lo prepariamo fisicamente

Forza, mobilità, resistenza: costruiamo programmi calibrati sui risultati dei test di ogni gruppo, seguendo le linee guida dell'OMS e le evidenze scientifiche più recenti. Niente esercizi a caso: ogni attività ha uno scopo preciso per lo sviluppo di tuo figlio.

4 - Gli insegniamo il karate

Parate, contrattacchi, kata, combattimento sportivo e autodifesa. Insegniamo il karate vero, ma adattato ai bambini. Alterniamo metodo tradizionale e gioco per lavorare su mente, corpo, tattica e tecnica insieme — così tuo figlio impara divertendosi e resta motivato lezione dopo lezione.

Guarda come si allenano

Tre momenti di una settimana qualsiasi, ripresi nel dojo.

2 · Le capacità motorie

3 · La preparazione fisica

4 · L'allenamento tecnico

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Mio figlio diventerà violento?

È la domanda che mi fanno quasi tutti i genitori alla prima lezione. È normale — stai per iscrivere tuo figlio a un'attività dove si insegnano pugni e calci. La preoccupazione ha senso.

Ma il karate non ha niente a che vedere con la violenza. Il suo principio fondamentale è "Karate ni sente nashi" — nel karate non si attacca mai per primi. Per questo ogni esercizio inizia sempre con una parata, mai con un attacco. Non è un dettaglio: è la filosofia su cui si basa tutto.

Per far capire ai bambini il significato profondo di questo principio, mi sono fatto aiutare dal mito del samurai: il guerriero che cerca di perfezionare sé stesso, ripudia la violenza e usa le sue abilità solo per difendere sé stesso o chi è più debole.

Ogni bambino che entra nel dojo riceve, con una piccola cerimonia, la pergamena con le 10 regole del guerriero dal cuore limpido — che è anche il significato di "Shin Sui", il nome del nostro dojo. Sono le regole del samurai, adattate ai bambini. Diventano il loro codice.

Nella mia esperienza il karate non rende i bambini aggressivi. Li rende sicuri. E un bambino sicuro di sé non ha bisogno di essere violento.

Le 10 regole del guerriero dal cuore limpido, la pergamena che consegniamo ai bambini

L’esperienza di chi ci ha affidato i propri figli

“La vedo serena e motivata. Questo grazie a un equilibrio sportivo e mentale.”

Volevo far svolgere a mia figlia uno sport che avesse le caratteristiche di una vera e propria disciplina e che le permettesse di acquisire sicurezza fisica e mentale. Ho scelto il Dojo per l'ambiente raccolto dove ogni bambino viene seguito nel modo più appropriato. Il lavoro degli istruttori è estremamente professionale e rivolto alle esigenze di ogni partecipante. La soddisfazione più grande è sapere che mia figlia è in grado di difendersi.

Rosella Rossi
Madre di Valentina

"Abbiamo trovato il posto giusto: esercizi utili, regole serie e soprattutto divertimento."

Vanessa ha manifestato subito entusiasmo e racconta che gli esercizi la fanno sentire più energica. Più passavano i giorni e più l'entusiasmo cresceva. Per noi genitori è una soddisfazione constatare che avevamo trovato un posto dove far svolgere esercizi utili per il corpo, imparare ad ascoltare e a concentrarsi e soprattutto divertirsi.

Sonia Savoia
Madre di Vanessa
“Quando allenano questi bambini ci mettono l’anima.”

Avevamo l'esigenza di insegnare a nostra figlia delle regole e un po' di disciplina. Da quando frequenta il corso Clara ha sicuramente più autocontrollo e conoscenza di sé stessa, e gli istruttori sono diventati un punto di riferimento per la sua educazione. Eugenio e Valeria sono ottimi insegnanti: una competenza e una sensibilità rara.

Marcella Lettieri
Madre di Clara

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Chi sarà il maestro di tuo figlio

Mi chiamo Eugenio Credidio. Oggi insegno karate a centinaia di bambini. Nel 1994 ero uno di quei ragazzini che a scuola veniva preso di mira e cercava di farsi notare il meno possibile.

So cosa significa sentirsi insicuri, temere il confronto, non riconoscersi nel proprio corpo. Il Karate mi ha salvato — non perché mi ha insegnato a picchiare, ma perché mi ha insegnato a credere in me stesso.

Pratico dal 1994, insegno professionalmente dal 2009. In questi anni ho unito la mia esperienza personale a solide competenze in scienze motorie e studi sull'attività sportiva in età evolutiva. Sono specialista in allenamento giovanile e coach certificato di Motor Skill Learning — l'unico ad Alessandria con entrambe queste qualifiche.

Il mio obiettivo non è creare campioni olimpici. È evitare che anche solo un bambino si senta come mi sentivo io allora.

Oggi gestisco il canale YouTube sul karate tradizionale più seguito d'Italia e sono autore di due libri, tra cui "Passeggiando per la Via — Storia, riti e gesti del karate".

Eugenio Credidio in karategi e cintura nera nel dojo di Alessandria

Qualifiche tecniche:

  • Istruttore 5° dan Karate
  • Istruttore di Ju Jitsu 2° dan
  • Preparatore Atletico Sportivo riconosciuto dall’ELAV Institute
  • Specialista in allenamento giovanile (Master ISEEC)
  • Ideatore del metodo di autodifesa Urban Budo® (metodo riconosciuto dal CONI)
  • Coach di Motor Skill Learining, riconosciuto dall’International Organisation of Children’s Active Play & Sports

Due gruppi, due percorsi

Da settembre i più piccoli e i più grandi si allenano separati. A otto anni e a tredici il corpo impara in modi diversi, e tenerli nello stesso gruppo vuol dire andare bene per nessuno dei due.

Bambini

Martedì e giovedì, dalle 17.00 alle 18.00.

Due ore a settimana, e si viene a entrambi gli allenamenti.

Ragazzi

Lunedì e mercoledì, dalle 17.30 alle 19.00.

Tre ore a settimana, più vicine al lavoro degli adulti.

Vuoi far provare il corso a tuo figlio?

Prima di pensare ai costi, vieni a provare. Ti regaliamo una settimana di prova gratuita per capire se Karate Kidz Academy è il corso giusto per tuo figlio, se si trova bene con il gruppo e se il metodo è quello che cercavi.

Se dopo la prova decidi di continuare, il primo mese lo paghi la metà.

Se non fa per lui, ci stringiamo la mano e amici come prima. Nessun vincolo, nessun contratto.

La quota è di 60 euro al mese per i bambini e 75 per i ragazzi, che si allenano un’ora in più. A parte restano il tesseramento annuale alla società sportiva e l’iscrizione.

Considera cosa include: test periodici, analisi dei dati, programmazione adattata a ogni fase di crescita, un team dedicato e un gruppo a numero chiuso dove tuo figlio non è uno dei tanti. Prova a trovare lo stesso livello di attenzione in qualsiasi altro corso a qualsiasi prezzo.

Ecco come funziona.

Scegli tu quando portarlo a conoscerci: clicca sul bottone qui sotto, prenoti un incontro al dojo, ci vediamo di persona. Vi faccio vedere come lavoriamo, sistemiamo insieme la parte burocratica (modulistica, certificato medico, assicurazione) e fissiamo la prima lezione della settimana di prova.

La prima settimana è gratis

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Hai qualche dubbio?

Mio figlio è un po’ impacciato. Si sentirà a disagio?

No: da noi arrivano quasi tutti così. Il metodo parte dalle capacità motorie di base, correre, saltare, rotolare, afferrare, proprio perché oggi quasi nessun bambino le sviluppa più. Non cerchiamo la performance atletica, cerchiamo che tuo figlio prenda confidenza con il proprio corpo, al suo ritmo. Stefano ci ha messo tre anni a fare una capriola: adesso va in giro rotolando e dobbiamo fermarlo.

È timido, ho paura che gli altri lo mettano in difficoltà

Nel dojo vige la regola del rispetto: chi prende in giro qualcuno si ferma e si parla. Non c'è la legge del più forte e non c'è competizione tossica, perché non facciamo agonismo. Il bambino timido trova un gruppo piccolo che lo aspetta, e nel giro di qualche mese tira fuori la voce. Succede sempre, e non perché siamo bravi noi: perché il karate è fatto così.

A scuola fa fatica a concentrarsi. Il karate lo aiuta?

In parte sì e in parte no. Le regole chiare e i rituali aiutano un bambino vivace a incanalare l'energia e uno distratto a stare su una cosa alla volta. Ma due ore a settimana non ribaltano una giornata fatta di schermi: la partita vera si gioca a casa. Se ci diamo le stesse regole, noi qui e voi lì, i risultati arrivano e si vedono. Se qui gliene chiediamo una e a casa ne vale un'altra, il karate da solo non ce la fa.

Mio figlio diventerà violento?

È la domanda che mi fanno quasi tutti i genitori, e ha senso: stai per iscriverlo a un'attività dove si insegnano pugni e calci. Succede il contrario, e non per magia. Il karate dà a un bambino la sicurezza di non dover dimostrare niente a nessuno, e chi non deve dimostrare niente non alza le mani. La prima cosa che impara è che si para prima di colpire, e le dieci regole che gli consegniamo su pergamena gli chiedono di difendere chi è più debole e di evitare la violenza, che è l'arma dei vigliacchi.

Fa già un altro sport. Si riesce a conciliare?

Dipende da quali giorni gli restano liberi. I nostri sono due pomeriggi fissi a settimana, e chiediamo di venire a entrambi: se il calcio o la piscina occupano quei giorni, non ci siamo. Se invece restano liberi, il karate si sposa bene con quasi tutto, perché lavora su coordinazione, equilibrio e forza, che servono in qualunque altro sport. Dimmi che giorni fa l'altra attività e ti dico subito se è compatibile.

Non conosce nessuno. Entra in un gruppo già formato?

È la paura più comune e la meno fondata. Il gruppo è piccolo e cambia ogni anno, quindi c'è sempre qualcuno arrivato da poco. In più nelle prime lezioni si lavora molto a coppie e a squadre: al secondo allenamento nessuno è più quello nuovo.

Quanto costa?

Non paghi un abbonamento mensile, paghi un corso annuale che dilazioniamo mese per mese: 60 euro al mese per i bambini, 75 per i ragazzi, che si allenano un'ora in più a settimana. Se entrate a stagione iniziata pagate solo la parte che resta. A parte restano il tesseramento alla società e l'iscrizione. Dentro ci sono due allenamenti a settimana, i test periodici e un gruppo a numero chiuso. Nessun vincolo e nessun contratto: se a un certo punto dell'anno non volete o non potete più continuare, ci stringiamo la mano.

Cosa deve portare alla prima lezione?

Abbigliamento comodo e una bottiglietta d'acqua. Niente altro, e soprattutto niente kimono (gi): quello serve dopo, se decidete di restare. Si sta a piedi nudi, quindi nemmeno le scarpe da ginnastica.

Perché servono il certificato medico e l’assicurazione anche solo per provare?

Perché senza quelli è tuo figlio a essere scoperto, prima ancora che io. So che molti fanno provare senza chiedere niente: sono fuori regola, e se durante la prova capita un infortunio il bambino non è coperto da nessuna assicurazione. Serve un certificato medico non agonistico e 15 euro per attivare l'assicurazione, e li sistemiamo insieme prima che salga sul tatami.

Quali sono gli orari?

I bambini, dalla prima elementare alla prima media, il martedì e il giovedì dalle 17.00 alle 18.00. I ragazzi, dalla prima media in su, il lunedì e il mercoledì dalle 17.30 alle 19.00. Da settembre 2026 siamo in via Tripoli 4, ad Alessandria.

Può venire una volta sola a settimana?

No, e non è una regola commerciale. Ci abbiamo provato per quattro anni: chi veniva una volta sola imparava poco, restava indietro e finiva per sentirsi il peso del gruppo, che a un bambino fa più male di qualsiasi altra cosa. Due allenamenti sono il minimo perché il karate attecchisca.

E se dopo un mese non gli piace più?

Ce lo dite e ci stringiamo la mano, senza discussioni e senza penali. Ma prima parliamone. Nove volte su dieci il bambino che non vuole più venire ha un motivo preciso e piccolo, un esercizio che non gli riesce o un compagno con cui ha litigato, e si risolve in una lezione. La decima volta è che il karate non fa per lui, e va bene così.

Si farà male?

I lividi capitano, come in qualsiasi sport in cui ci si muove. Il combattimento lo facciamo, perché senza non sarebbe karate, ma sempre controllato e con un occhio addosso: si va per gradi e si sale solo quando il bambino è pronto. E prima di tutto viene la preparazione fisica, che è poi la cosa che protegge davvero le articolazioni. In sedici anni non ho mai mandato a casa un bambino con qualcosa di più di un ginocchio sbucciato.

Dopo quanto vedo un cambiamento?

Sul corpo, tre mesi: lo misuriamo con i test, non a occhio. Sul carattere è più lento e meno lineare, e di solito sono i genitori ad accorgersene prima di me, in cose piccole: si toglie le scarpe e le mette in fila, aspetta il suo turno, ci riprova invece di piantare lì. Se dopo sei mesi non è cambiato niente, quel bambino ha bisogno di qualcosa che non è il karate, e sono io il primo a dirvelo.

Mio figlio ha tredici anni, è tardi per iniziare?

No, anzi. A tredici anni si impara anche più in fretta che a sette, perché si capisce meglio quello che si sta facendo. Quello che spesso manca, se non ha mai fatto sport, è controllo motorio e la conoscenza del suo corpo, ed è il motivo per cui nel gruppo dei ragazzi la preparazione fisica pesa di più.

Fate gare?

No. Il karate non è nato per le gare, e sotto i dodici anni l'agonismo fa più danni che altro: nel Nord Europa non lo si fa prima dei quattordici. Partecipiamo ogni tanto a incontri fra dojo che condividono i nostri valori, ma sono occasioni per imparare, non per vincere.

Gli esami di grado sono obbligatori?

Per cambiare cintura sì, ma ci si arriva solo se ha frequentato almeno il 75% degli allenamenti e se pensiamo che sia pronto. E può non passare: da noi l'esame non è una formalità. Una cintura regalata non se la ricorda nessuno, una cintura sudata sì.

I genitori possono assistere alle lezioni?

No, e non è contro di voi. È che i bambini con il genitore che guarda si distraggono, e i genitori, senza accorgersene, si trasformano in allenatori. Ci sono lezioni aperte durante l'anno, ed è lì che si vede tutto insieme quello che hanno imparato.

Info pratiche

Dove siamo

Dojo Shin Sui SSD a r.l.

via Tripoli 4, Alessandria
(da settembre 2026)

Quando

Corso Bambini: martedì e giovedì 18:00 - 19:00

Corso Ragazzi: lunedì e mercoledì 17:30 - 19:00

Dojo Shin Sui ssd a rl
Sede legale: via Tripoli, 4 - 15121 Alessandria
Sede operativa: via Tripoli, 4 - 15121, Alessandria
P.Iva: 02480240064
SafeGuard: Vito Garofalo
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