Karate Nostalgia

Nel 2022 ha senso praticare “karate come una volta”?

Agli stage, sui social e nei video che trovo online vedo prendere piede sempre di più una sorta di revanscismo portatore della bandiera del “karate come una volta”.

Non viene spinto tanto un ritorno al karate tradizionale quanto a un karate praticato come si praticava negli anni ’80 o ’90 perché, secondo alcuni, quel modo di praticare era quello originale, autentico e quel tipo di pratica è l’unica in grado di veicolare i valori tradizionali del karate.

Ma ne siamo sicuri?

Non fraintendermi: io sono un uomo “old fashion”, lo si vede da tante cose.

Ho una vera passione per il vintage e lo stile degli anni passati. E credo genuinamente che alcune cose fossero meglio anni fa o, se non meglio, che avevano un sapore diverso e mi batterò sempre per far sopravvivere il karate tradizionale e farlo arrivare a più persone possibili.

Ma siamo sicuri che oggi, nel 2022, con i progressi che hanno fatto le scienze motorie e le possibilità gigantesche che abbiamo, sia intelligente praticare karate come si praticava quando ero bambino?

È una scelta che viene fatta da chi vuole genuinamente veicolare certi valori o da chi, invece, è reticente e intimorito dal cambiamento e preferisci chiudersi nel suo guscio?

Ci ragiono sopra nella nuova puntata di Karatepedia.

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Eugenio

Dal 2009 Eugenio Credidio contrabbanda karate autentico ad Alessandria e nel web e insegna a riconoscere, prevenire e combattere la violenza. Oltre al sui dojo di Alessandria gestisce il canale YouTube di karate tradizionale più seguito d'Italia. Ha ideato il metodo di autodifesa Urban Budo che è stato riconosciuto dal CONI nel 2019. Nel 2013 ha pubblicato assieme al Maestro Balzarro, "On the road" per la OM edizioni e, nel 2020, "Passeggiando per la Via - Storia, riti e gesti del karate".

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