Difesa personale e allenamento sotto stress: l’esperienza di un mio ex allievo

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Lavorando come guardia carceraria in un carcere di massima sicurezza si può dire che lo stress fosse il suo pane quotidiano. Anche perché il suo compito era quello di andare a prelevare i detenuti nelle celle.

Ciononostante, quando si è trovato in guardiola, a sostituire un suo collega ed è scattato l’allarme, per qualche secondo è andato totalmente nel panico e si è paralizzato.

Questo è l’aneddoto che racconta Rory Miller in “Principles-Based Instruction for Self-Defense (and maybe life)” per far capire come l’adattamento allo stress sia specifico. Proprio come l’adattamento fisico.

Miller spiega che per quanto si sia abituati a gestire situazioni di forte stress o di pericolo, nel momento in cui ti trovi in una situazione diversa da quella a cui sei abituato rischi comunque di andare nel panico.

Ecco perché, se si insegna difesa personale, non tutti gli esercizi sotto stress vanno bene, ma bisogna sottoporre agli allievi a esercizi specifici. Altrimenti l’allenamento è inefficace.

Con le giuste metodologie è possibile aumentare la sicurezza che i ragazzi hanno in se stessi e nelle proprie capacità e insegnare a gestire la paura e l’adrenalina nelle situazioni che si possono verificare in strada.

Con le metodologie sbagliate non si ottiene niente (se non dar vita ad un gruppo di invasati) e si aumenta il rischio di infortunio.

Per farti capire meglio cosa intendo e per darti un’idea più precisa di cosa sia l’allenamento sotto stress e di come questo possa cambiarti, permettendoti di gestire lucidamente situazioni potenzialmente pericolose, ho invitato a partecipare alla puntata di oggi di “Autodifesa Semplice” un mio ex allievo: Alessandro Batista.

Ale, che attualmente vive a Londra per studio, era venuto da me all’incirca 4 anni fa per iniziare un percorso di autodifesa.

Per un certo periodo abbiamo lavorato con allenamenti individuali, ma dopo un po’ di tentativi l’ho convinto a passare nel gruppo (nella difesa personale è assolutamente necessario un gruppo).

Venendo a contatto con il gruppo ha potuto sperimentare gli esercizi sotto stress e le simulazioni e oggi ti racconterà proprio la sua esperienza.

Oltre a questo ha deciso di condividere con te un paio di episodi che ha vissuto e in cui quello che ha imparato al dojo gli è tornato utile.

Puoi ascoltare il podcast anche su:

Eugenio

Dal 2009 Eugenio Credidio contrabbanda, nel suo dojo e attraverso il web, karate puro e autentico, raffinato da anni di pratica. Insomma una vera rarità per intenditori e appassionati. Oltre al piccolo dojo di Alessandria gestisce uno dei canali YouTube sul karate più seguiti in Italia. Nel 2013 ha pubblicato, assieme al Maestro Balzarro, "On the road" per la OM edizioni e nel 2020 Passeggiando per la Via - Storia, riti e gesti del karate".

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