Ciò che ci distingue dagli altri sono i nostri sogni

Una settimana dopo avere iniziato a studiare karate presi una decisione: un giorno sarei diventato maestro!
 
Era il mio grande obbiettivo, lo sprone che ogni giorno mi spingeva ad andare avanti. Non tanto per manie di grandezza o perché mi piacesse l’idea di ricevere inchini e ammirazione, i miei studenti sanno bene che, sotto questo punto di vista sono decisamente atipico, ma perché desideravo passare alle persone tutte le bellezze della meravigliosa disciplina che stavo studiando, magari migliorando anche loro un pochino la vita, perché a me, il karate, l’ha migliorata parecchio.

Crescendo il mio sogno non si è perso ma, anzi, si è ingrandito: un giorno avrei aperto un Dojo. Non una palestra, non un corso relegato in una stanzetta di un grande centro fitness, ma un Dojo…un Dojo vero, come quelli che si vedono nei documentari o nei film! Avrei solo dovuto aspettare l’occasione giusta. Già me lo immaginavo, il parquet, il tatami, le porte di carta di riso…penso che Walt Disney si sentisse così quando sognava Dinesyworld! Si sarebbe dato spazio non solo all’aspetto tecnico, fulcro di ogni scuola, ma anche all’aspetto culturale, storico e filosofico perché era quella la vera ricchezza del karate, secondo me. Vedete, nel tempo sono giunto a una conclusione, giusta o sbagliata spetterà a voi dirlo, che desidero condividere: il karate, o meglio le tecniche, sono solo un modo di muovere il corpo. Un modo di muoversi che a me è risultato particolarmente congeniale per una serie di motivi di cui, magari, parleremo altrove. La sua “forza” non sta tanto nella tecnica di mae geri (calcio frontale) o di oi tsuki (pugno avanzando), sta nelle sue radici, nei suoi precetti nel modo in cui ti arricchisce, nella forma mentis che dona e che, una volta fatta propria, verrà applicata dal karateka in tutte le cose della vita.

In ogni caso a furia di aspettare il giorno arrivò ed ebbi la possibilità di far nascere il Dojo Shin Sui. Fu un periodo molto tribolato, non fu semplice aprire per vari motivi dovetti lottare assieme alle persone che amo per riuscire ad aprire e, come in ogni lotta, fui ferito parecchie volte, ma il sogno era troppo grande per desistere.

Questo è il Dojo Shin Sui, nient’altro che questo: un sogno in costante divenire. Un sogno che ogni anno diventa più grande, perché abbiamo scoperto che a molte persone piace sognare assieme a noi e condividere i propri sogni assieme a noi…sì è un luogo dedicato ai sognatori.