Continuiamo con questo nostro nuovo format ovvero Dal Dojo alla strada e oggi andiamo a vedere come lavorare nel caso in cui ci trovassimo schiena al muro.
In questa puntata scoprirai come difenderti quando ti trovi con la schiena al muro – una situazione che limita i tuoi movimenti e richiede tecniche specifiche.
Le sfide dell’allenamento
Qui nel Dojo abbiamo qualche limite. Non possiamo usare i muri in cartongesso per allenarci! Sarebbe un video molto figo e virale, ma poi avremmo problemi a continuare le nostre attività al Dojo Shin di Alessandria.
Come iniziare a praticare
È sempre meglio iniziare in palestra quando puoi. Perché? È un luogo sicuro con:
- Pavimenti adatti
- Tutti gli attrezzi necessari
- Un ambiente controllato
Se non hai questa opzione, come nel nostro caso, devi adattarti e allenarti direttamente all’esterno.
Vediamo insieme come strutturare la sequenza di difesa e come lavorare efficacemente quando sei con le spalle al muro!
La sequenza tecnica di difesa
In questa sezione ti mostro come funziona la sequenza difensiva quando sei con la schiena al muro. Ho qui con me Andre che mi darà una mano a dimostrare la tecnica.
Le sequenze tecniche sono soltanto delle sequenze che ci servono per studiare, per imparare a muoverci. In un caso reale di aggressione io non so cosa mi succede, non so come si comporterà il mio avversario.
A cosa servono le sequenze
Prima di tutto, voglio essere chiaro: le sequenze che impariamo sono strumenti di studio, non mosse da applicare alla lettera in strada. In un’aggressione vera non sai mai cosa succederà o come reagirà il tuo avversario.
Le sequenze in sé non sono utili in strada, ma sono fondamentali per:
- Imparare a muoverci
- Avere una strada da seguire nell’allenamento
- Provare varie soluzioni in modo strutturato
Lo scenario di base
Il nostro scenario parte con me che ho la schiena rivolta all’aggressore:
- L’aggressore mi spinge
- Vado a contatto con il muro
- Mi giro subito verso l’aggressore
Vedremo meglio questa parte quando saremo fuori, ma ora ci concentriamo sulla sequenza tecnica.
La finestra di opportunità
Nell’aggressione, l’attaccante inizia a colpire. In una situazione reale:
- Non sai quanti colpi arriveranno
- Non sai che tipo di colpi saranno (diretti, circolari, ecc.)
Per scopi didattici, ti suggerisco di stabilire un segnale che ti faccia capire quando entrare. Noi useremo il quarto pugno come momento per reagire.
La sequenza difensiva passo per passo
- Fase iniziale: Mi trovo con la schiena al muro
- Difesa dai colpi: Uso lo scudo per proteggermi dai primi tre colpi
- Entrata: Sul quarto colpo, entro con la falange (scudo laterale più gomitata)
- La gomitata serve a fermarlo e bloccare i suoi attacchi
- Apertura: Da posizione chiusa, mi apro come nella lezione scorsa
- Presa e contrattacco: Afferro l’avversario e do una ginocchiata (anche ripetuta)
- Sfruttamento del muro: Spingo l’avversario contro il muro
- Atterramento: Faccio una presa alla gamba, colpisco l’incavo del ginocchio e tiro verso di me per portarlo a terra
Nota: Impara a lavorare con entrambe le gambe, perché in una situazione reale non potrai scegliere.
Una volta a terra, puoi decidere se colpire, usare il ginocchio o altre tecniche in base alla situazione e alle tue preferenze.
Riepilogo della sequenza
La sequenza completa prevede:
- L’avversario attacca (quattro colpi)
- Entro con la falange
- Afferro e apro
- Prendo e do una ginocchiata
- Spingo l’avversario (verso il muro)
- Faccio un passo indietro
- Colpisco l’incavo del ginocchio e porto l’avversario a terra
È una sequenza semplice ma efficace per difenderti quando hai le spalle al muro.
Allenamento con i focus pad
Adesso che abbiamo visto la parte tecnica, è il momento di allenarla con i focus pad. Questo strumento ci permette di praticare in sicurezza la nostra sequenza difensiva.
Perché usare i focus pad
I focus pad sono perfetti per:
- Allenarsi in sicurezza
- Simulare i colpi dell’avversario
- Praticare le tecniche senza rischi
Come rendere l’allenamento realistico
Dato che io so già, io ho già stabilito, con il mio compagno che entrerò sul quarto colpo, I primi tre fateli come volete, fateli a casaccio perché? Perché sennò diventa una sequenza tanto prestabilita e nelle sequenze tanto prestabilite noi non è che proprio esprimiamo il meglio di noi.
Ecco un mio suggerimento personale: dato che sappiamo già che entreremo sul quarto colpo, i primi tre fateli a caso. Perché? Se la sequenza è troppo prestabilita:
- Iniziamo a lavorare in automatico
- “Spegniamo” il cervello
- Non esprimiamo il meglio di noi
La sequenza pratica con i focus pad
Partiamo dalla posizione di lavoro:
- Il partner dà tre colpi liberi
- Il quarto colpo è un circolare
- Entro con la falange (scudo e gomito)
- Afferro e apro per il martello
- Afferro e do una ginocchiata
- Lo faccio passare oltre
- Entro e controllo
Se il partner mette il focus pad, posso anche scaricare colpi, il che rende l’allenamento ancora più efficace.
Limitazioni in palestra
Senza il muro, l’esercizio risulta un po’ falsato, ma facciamo di necessità virtù.
Progressione dell’allenamento
Prima di allenarvi all’esterno con un muro vero:
- Lavorate bene con lo scudo in palestra
- Allenate la sequenza tecnica completa
- Se possibile, praticate lo scudo con i focus pad contro un muro in dojo
Nelle prossime sezioni vi mostrerò come fare questo allenamento all’esterno, dato che qui in palestra non possiamo danneggiare i muri.
Tecniche di caduta contro il muro
In realtà andare contro il muro non è molto diverso che cadere a terra, anzi è la stessa identica cosa. Cambia soltanto il piano, cambia soltanto la prospettiva.
Prenditi un attimo per capire questo punto fondamentale: cadere contro un muro è come cadere a terra. La differenza? Solo la direzione.
Il principio base
Quando cadi a terra, vai verso il basso. Quando vai contro un muro, vai in avanti. Ma in entrambi i casi:
- Stai impattando su una superficie rigida
- Hai bisogno di tecniche per ammortizzare il colpo
- Devi proteggere le parti vulnerabili del corpo
Tecniche di ammortizzamento
Se vai con la schiena:
- Usa il piede per cercare il contatto col muro
- Ammortizza l’impatto per non colpire direttamente con la schiena
Se vai con il viso:
- Usa la tecnica del “tuffo”
- Non impattare con le mani (rischi la rottura del polso!)
- Usa tutto l’avambraccio per assorbire l’urto
- Puoi tenere i pugni chiusi o le mani aperte (non fa differenza)
Come esercitarsi
Prima di allenarti contro un muro vero, pratica questa sequenza:
- Fai un passo avanti
- Accovacciati
- Vai a terra con l’avambraccio (non con le mani)
- Ruota per trovarti con la schiena a terra
Questa rotazione simula perfettamente la situazione di quando sei schiena al muro.
Avvertenze importanti
- Allenati prima su questa tecnica di caduta
- Solo dopo essere sicuro, prova sul muro
- Se ti alleni con un compagno che spinge, assicurati di saper gestire bene la caduta
- Se possibile, inizia in palestra dove è più sicuro
Ricorda: un passettino avanti, accovacciati, avambraccio a terra, ruota con la schiena a terra. Padroneggia questa sequenza prima di provare su un muro reale!
Esercizio pratico al muro
Ora passiamo alla pratica vera e propria. Ecco come allenarsi con un partner contro il muro.
Il compagno mi spinge al muro, non andate se riuscite di schiena, cercate sempre di adoperare il piede e la gamba per ammortizzare e appoggio la schiena.
Come strutturare l’esercizio
Ecco i passi da seguire:
- Il tuo partner ti spinge contro il muro
- Usa il piede e la gamba per ammortizzare l’impatto
- Appoggia la schiena al muro
- Il partner ti attacca con i focus pad a varie altezze (alta, media, bassa)
- Tu ti difendi con gli scudi
- Quando trovi il tempo giusto, entri
- Afferri l’avversario
- Lo porti al muro (cambio di posizione)
- Vi scambiate i ruoli: tu prendi i focus e lui si difende
La rotazione continua
Una volta che il tuo partner è al muro, continua l’esercizio:
- Togli il focus pad e lo dai al tuo partner
- Attacca il tuo partner che ora è al muro
- Lui troverà il tempo per entrare
- Vi scambiate nuovamente i ruoli
Questo esercizio vi permette di essere a turno sia l’attaccante che il difensore, creando un ciclo di allenamento continuo.
Progressione dell’allenamento
Quando avete preso confidenza con:
- L’utilizzo del muro
- L’uso dei focus pad
Potete passare ad allenare la sequenza tecnica completa con i focus pad. Il partner:
- Ti fa fare lo stesso lavoro di difesa iniziale
- Apre i focus per permetterti di allenare tutta la sequenza
Con la pratica, potrai eseguire la sequenza in modo sempre più rapido e potente.
Ricorda: questo esercizio è fondamentale per abituarti a reagire quando sei in una posizione svantaggiosa con la schiena al muro!
Allenamento avanzato con i guantini
Siamo arrivati all’ultimo step del nostro allenamento: è il momento di usare i guantini per rendere la pratica ancora più realistica.
Il ping-pong (o loop)
In questa fase avanzata, lavoriamo con un sistema a rotazione chiamato “ping-pong” o “loop”:
- Io eseguo la sequenza completa
- Poi passo il turno ad Andrea
- Andrea parte subito dopo
- Continuiamo alternandoci
Questo metodo ti permette di allenarti sia in attacco che in difesa, migliorando i riflessi e la capacità di risposta.
Dimostrazione pratica
[Nel video mostro l’esecuzione della sequenza con i guantini, alternandomi con Andrea in un flusso continuo di tecniche]
Raccomandazioni di sicurezza
Lavorate sempre con le protezioni ragazzi, provatele sempre prima con calma e poi via via andate ad aumentare il ritmo.
Ecco alcuni consigli importanti per un allenamento sicuro:
- Usa sempre le protezioni appropriate
- Inizia con un ritmo lento per prendere confidenza
- Aumenta gradualmente l’intensità
- Fai attenzione ai gomiti, anche con le gomitiere
Anche con le gomitiere, i colpi di gomito possono colpire terminazioni nervose. Se succede, potresti avere difficoltà a parlare e sentire formicolii. Quindi sii sempre prudente!
Con questi esercizi avanzati, la tua capacità di difenderti con la schiena al muro migliorerà notevolmente. Ricorda: sicurezza prima di tutto!
Conclusioni e suggerimenti finali
Siamo arrivati alla fine del nostro percorso di allenamento, partendo dalla palestra per poi trasferire le tecniche in una situazione esterna meno comoda. Spero che questo materiale ti sia utile e ti ispiri per i tuoi allenamenti, creando idee e un po’ di fermento nella tua pratica.
Voglio ricordarti un punto importante: tutto ciò che ti mostro sono suggestioni. Puoi lavorarci così come ti ho mostrato o in maniera differente – non è questo che conta.
L’importante è avere un metodo e delle metodologie. È tutta lì il trucco: avere un metodo e delle metodologie.
Al Dojo Shin abbiamo tantissime altre tecniche da farti vedere e credo proprio che in futuro te le mostreremo. Mi piacerebbe moltissimo condividerle con te e con tutti voi, e soprattutto vedere che le provate.
Feedback e domande
Sarei felice di avere le vostre opinioni su:
- Il tipo di lavoro che vi proponiamo
- Il nostro modo di allenarci
- Se riuscite a portarlo avanti nella vostra realtà
- Se funziona per voi
Spero che questo format continui a piacervi!
Restiamo in contatto
Per ulteriori approfondimenti:
- Visita il sito urbanbudo.it
- Scrivimi a eugenio@urbanbudo.it
Se ci sono situazioni specifiche che vorresti vedere in questo format “Dal Dojo alla strada”, fammelo sapere! Sono qui per aiutarti a migliorare le tue capacità di difesa personale in ogni situazione.


