Difendersi a terra in una situazione reale

C'è una domanda che faccio spesso alle persone che iniziano a studiare difesa personale il mio corso di Urban Budo.

"Se finisci a terra durante un'aggressione, sai cosa fare?"

La risposta, quasi sempre, è un silenzio imbarazzato. O peggio: "Mi rialzo."

Come se rialzarsi fosse semplice. Come se qualcuno te lo lasciasse fare tranquillamente.

Non è una critica — è una lacuna che accomuna la maggior parte delle persone, anche quelle che hanno già fatto qualche corso di autodifesa. La difesa personale a terra è la parte che si salta, si rimanda, si dà per scontata. Nei video si vedono sempre belle sequenze in piedi. Quello che succede quando si finisce al suolo, spesso, non lo spiega nessuno.

Cosa significa davvero difendersi a terra

Prima di parlare di tecniche, vale la pena chiarire una cosa: difendersi al suolo non significa fare grappling da competizione. Non significa conoscere le prese del Brazilian Jiu-Jitsu o eseguire sequenze complesse sotto pressione.

Significa tre cose molto più semplici — e molto più importanti.

Prima cosa: saper muovere il corpo. Quando sei a terra e qualcuno ti gira intorno, devi riuscire a tenerlo davanti a te. Sembra banale. Non lo è. Se non hai mai allenato questo tipo di movimento, ti ritrovi disorientato nel giro di pochi secondi.

Seconda cosa: saper coprirsi. I colpi arrivano. La domanda non è se arriveranno, ma se sei in grado di gestirli senza farti distruggere mentre cerchi di rialzarti. Gli scudi — frontale, laterale, incrociato — non sono roba da palcoscenico. Sono strumenti concreti che si imparano solo facendoli.

Terza cosa: creare distanza per alzarsi. L'obiettivo a terra non è "vincere" il combattimento al suolo. L'obiettivo è togliersi da quella posizione il prima possibile. Per farlo serve una tecnica precisa — l'uscita d'anca — che ti permette di guadagnare spazio rapidamente, anche sotto pressione.

Tutto il resto — le sequenze più elaborate, la gestione delle situazioni più complesse — viene dopo. E viene bene, se queste tre basi sono solide.

Perché la teoria non basta

C'è qualcosa che ripeto spesso ai miei allievi, e che vale tanto nella difesa personale quanto nella vita: una cosa che non hai mai fatto sotto stress, nel momento del bisogno, non la sai fare.

Non importa quante volte l'hai vista in un video. Non importa quante volte l'hai sentita spiegare. Il corpo impara facendo. E impara meglio quando lo metti in condizioni che assomigliano a quelle reali.

Per questo al Dojo Shin Sui lavoriamo in progressione. Si parte dalla meccanica pulita sul tatami, con un compagno che collabora. Poi si aggiunge complessità: il compagno inizia a non collaborare, si aumenta l'intensità, si inserisce un po' di pressione. Poi, quando ha senso, si esce fuori dal dojo — sull'asfalto, sul cemento — perché la percezione del corpo cambia completamente quando il pavimento sotto di te non è morbido.

È un percorso che richiede pazienza. Ma è l'unico che funziona davvero.

La difesa personale a terra nel corso Urban Budo

Il corso Urban Budo nasce proprio per colmare questo tipo di lacune. Non è un corso di arti marziali tradizionale. Non ci sono graduatorie, non ci sono kata da memorizzare, non ci sono anni di attesa prima di arrivare "alla roba utile".

È un metodo strutturato — riconosciuto dal CONI nel 2019 — che insegna a riconoscere, prevenire e gestire una situazione pericolosa. Dalla consapevolezza situazionale alla difesa verbale, dalla gestione dell'adrenalina alla difesa fisica quando non c'è altra alternativa.

La difesa al suolo è una parte di questo percorso. Una parte che lavoriamo con serietà, con progressione e — quando è possibile — con un po' di umorismo. Perché allenarsi deve essere anche piacevole, altrimenti non lo fai.

Vuoi provare il corso di difesa personale ad Alessandria?

Se sei di Alessandria o dintorni e stai cercando un corso di difesa personale che funzioni davvero, il modo più diretto per capire se Urban Budo fa per te è venire a provare una lezione.

Non serve nessuna esperienza pregressa di arti marziali o autodifesa. Serve la voglia di imparare qualcosa di concreto, in un ambiente serio ma senza inutili formalismi.

Scrivimi a eugenio@dojoshinsui.com oppure passa sul sito per tutte le informazioni sul corso e sui prossimi appuntamenti.

Buona pratica. Eugenio

Eugenio

Dal 2009 Eugenio Credidio contrabbanda karate autentico ad Alessandria e nel web e insegna a riconoscere, prevenire e combattere la violenza.
Oltre al sui dojo di Alessandria gestisce il canale YouTube di karate tradizionale più seguito d'Italia.

Ha ideato il metodo di autodifesa Urban Budo che è stato riconosciuto dal CONI nel 2019.

Nel 2013 ha pubblicato assieme al Maestro Balzarro, "On the road" per la OM edizioni e, nel 2020, "Passeggiando per la Via - Storia, riti e gesti del karate".

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