Quale sarà il futuro del karate?

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Esattamente un anno fa da oggi io e Valeria tiravamo giù la serranda del dojo.

Pensavamo fosse per un breve periodo e invece siamo ancora qui, con le saracinesche chiuse, le luci spente e il dojo vuoto. 

Da un anno dalla chiusura non posso fare a meno di chiedermi: cosa succederà? Quale sarà il futuro del karate? Quando torneremo di nuovo nel dojo e praticare? E come praticheremo?

Sembrerò catastrofista, ma non penso che torneremo alle libertà pre-Covid tanto presto. Il mondo è cambiato per sempre, tutto sta cambiando e sicuramente il karate e gli sport da contatto verranno toccati da questo cambiamento.

Le brevi aperture che ci hanno concesso a maggio e a settembre hanno dimostrato che il modello a cui siamo abituati non è più sostenibile.

I corsi coi grandi numeri non si potranno più fare, almeno per un po’.

Per poter ospitare anche solo 10 persone c’è bisogno di un locale molto ampio che permetta le distanze di sicurezza tra i praticanti. La fijikam richiedeva 16 metri quadrati a persona. Quindi, per poter tenere un corso corso a 10 persone, ci sarebbe bisogno di un locale con un’area di allenamento di 160 metri quadrati a cui bisogna aggiungere poi spogliatoi, segreteria, sevizi, ecc.

I costi di gestione di un locale di questo genere sono onerosi e bisogna considerare che se rimarranno le regole di sanificazione covid tra ogni lezione ci dovrà essere una mezz’ora di pausa in cui sanificare tutto il locale.

Quindi, considerando i classici orari dei corsi, dalle 17.00 alle 21.00 sarà possibile fare 3 allenamenti da 10 persone ogni giorno. Il che significa massimo 60 persone iscritte alla società sportiva (3 corsi da 10 persone il lunedì, mercoledì e venerdì e 2 corsi da 10 persone il martedì e il giovedì).

Per tanto mantenere i classici 50 € al mese per il corso diventa economicamente insostenibile perché permetterebbe a malapena di sostenere le spese di gestione del locale a cui poi bisogna aggiungere le spese di sanificazione e la pessima qualità di lavoro.

Sarebbe possibile inserire altri orari di allenamento, ma la scuola e gli orari di lavoro non ci aiutano in quel senso.

Stesso discorso si può fare per locali più piccoli che hanno sicuramente costi di gestione minori, ma possono anche prendere un numero minori di allievi.

Bisogna quindi iniziare a pensare a metodi alternativi e sostenibili.

Attualmente io vedo solo 4 vie possibili. Due a basso costo e due a medio/alto costo.

Due soluzioni a basso costo

Per ovviare i costi e mantenere una barriera d’accesso bassa e accessibile a tutti l’unico modo è lavorare su forme di allenamento online.

Attualmente si può pensare di lavorare su corsi online a basso costo erogati in modalità “live” o su applicazioni e accademie online a basso costo che danno la possibilità alle persone di allenarsi quando e dove vogliono e che abbiano un programma di sostegno agli iscritti.

Personalmente credo di più nella formula dell’Accademia online con sostegno continuo agli iscritti tramite gruppi riservati, server riservati che permettano di fare chiamate di gruppo di alta qualità in cui andare a lavorare sugli errori dei praticanti.

Questo tipo di formula dà la possibilità a tutti di seguire tutte le lezioni indipendentemente da quando si iscrivono e, per tanto, di seguire un percorso organizzato a cui poi si possono aggiungere sessioni di allenamento personalizzate o programmi di allenamento personalizzate.

Questa è la formula che ho scelto per la mia accademia online e ti posso garantire che dà dei risultati eccezionali.

Ho visto persone che non hanno mai praticato karate riuscire a gestire senza problema i fondamentali in 6 settimane di allenamento costante.

Due soluzioni a medio/alto costo, ma che farebbero fare dei salti di qualità eccezionali

Credo che il futuro delle lezioni in presenzasia quello della personalizzazione e l’innalzamento della qualità dell’allenamento e dell’insegnamento attraverso allenamenti individuali altamente specifici (cioè fatti su misura dell’allievo) e su allenamenti di micro gruppi altamente specifici.

Questa forma di allenamento permetterebbe strutturare allenamenti ad hoc per i partecipanti unendo al programma tecnico un programma di fitness volto al miglioramento dell’efficenza fisica e ad un miglioramento della salute.

Si potrebbe strutturare dei test ad hoc per gli iscritti sulla base dei quali strutturare un programma di allenamento (tecnico e fisico) su misura per loro, che si basi sulle loro caratteristiche fisiche, biologiche sulle loro necessità e sui loro obbiettivi specifici. Sarebbe un lavoro eccezionale!

I problemi di un lavoro di questo tipo sono solo due:

I costi: non puoi pretendere che un allenamento di questo tipo ti sia offerto per 50€ al mese,

Gli insegnanti: sono pochissimi gli insegnati di karate che sarebbero in grado davvero di fare una cosa del genere.

Indipendentemente da ciò che succederà nei prossimi mesi di una cosa sono certo: se vuoi praticare karate dovrai adattarti in futuro. Se aspetterai che tutto torni come prima rimarrai fermo per molto tempo.

Ps: se stai valutando una forma di allenamento online dai un’occhiata a Karate Anywhere , la prima accademia di karate online d’Italia. Trovi tutte le informazioni qui: https://dojoshinsui.com/karateanywhere/

Puoi ascoltare il podcast anche su:

Eugenio

Dal 2009 Eugenio Credidio contrabbanda karate autentico ad Alessandria e nel web e insegna a riconoscere, prevenire e combattere la violenza. Oltre al sui dojo di Alessandria gestisce il canale YouTube di karate tradizionale più seguito d'Italia. Ha ideato il metodo di autodifesa Urban Budo che è stato riconosciuto dal CONI nel 2019. Nel 2013 ha pubblicato assieme al Maestro Balzarro, "On the road" per la OM edizioni e, nel 2020, "Passeggiando per la Via - Storia, riti e gesti del karate".

Ci sono cose che puoi dire solo agli amici...

Amo scrivere lettere.

La lettera permette di entrare in intimità con l’altra persona, fare confessioni che non avresti mai avuto il coraggio di fare a voce e condividere segreti.

Per questo sto cercando degli amici di penna.

Persone con cui condividere riflessioni, pensieri, schemi, pagine del mio diario di allenamento, esperimenti che ho fatto a lezione. Insomma tutte quelle cose intime che non mi va di buttare tra le fauci del web.

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