Lo sai che se tuo figlio ha difficoltà a correre, saltare, lanciare la palla, arrampicarsi, strisciare, molto probabilmente avrà anche difficoltà a leggere, a imparare e a relazionarsi con gli...
ILgazzettino del
DOJO
Micro corso gratuito:”L’ABC del Karate”
Impara le basi del karate in 7 lezioni
Come far muovere i bambini sedentari: 10 giochi per combattere l’ipomotricitÃ
Se tuo figlio o tua figlia passano la maggior parte del tempo sul divano a giocare coi videogiochi, ferma tutto perché questo video ti svelerà come far alzare le loro adorabili chiappettine da quei...
Il karate non migliora la concentrazione di tuo figlio (come pensi)
Il karate non migliora la concentrazione di tuo figlio, o almeno non la migliora come pensi. Quante volte hai sentito dire che il karate è perfetto per i bambini che non riescono a stare fermi? O...
Gankaku – il mio preferito
Gankaku, il mio kata preferito. Lo praticai per la prima volta da cintura marrone, a Gaeta, durante lo stage nazionale Fesik, assieme un maestro giapponese minuto e con due bei baffoni anni '70 che...
Chinte – il kata della circolaritÃ
Ho studiato per la prima volta Chinte da ragazzino, con il mio caro amico Mino, per poi studiarlo più approfonditamente con il maestro Balzarro. Mino è stato un po' un "padre" per me nel mio...
Allenarsi per svuotarsi – quattro chiacchiere con Rick Dufer
Ho avuto il piacere di fare quattro chiacchiere con Rick DuFer sulle filosofie orientali, sul karate e sul significato dell’allenamento. Ecco cosa ne è venuto fuori.
Kanku Sho – il Figlio di Itosu
Probabilmente ideato dallo stesso Itosu, Kanku Sho è un kata fisicamente impegnativo che lavora sul ritmo, la concatenazione delle tecniche, la potenza e che è in grado di mettere in difficoltà anche i karateka più allenati.
L’entusiastica pazienza del Karateka
Il karateka è capace di sviluppare una caratteristica unica che gli permette di raggiungere risultati straordinari: l’entusiastica pazienza.
Sul kumite (il combattimento)
Lontano lontano nel tempo, quando il karate si praticava in silenzio nei piccoli dojo e l’allenamento era ritmato dal kime e dal ticchettio delle gocce di sudore sul parquet, esisteva una forma di kumite che oggi si sta perdendo